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Sterno
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top
Lo mwdgsterno (dal gr. "στέρνον", 'petto' ) è un mwdwosso piatto e allungato, verticale, impari e mediano, situato nella parte anteriore centrale del mweatorace e leggermente convesso anteriormente e concavo posteriormente. È costituito da mweqtessuto osseo spugnoso, riccamente vascolarizzato e ricco di mwegmidollo osseo rosso, rivestito da un sottile strato di mwewtessuto osseo compatto ed è formato, dall'alto in basso,da tre parti: il manubrio, il corpo e il processo xifoideo,unite tra loro da cartilagine o saldate da tessuto osseo. Collegato alle mwfacoste da una struttura di mwfqcartilagine, forma con queste la mwfggabbia toracica che prende parte ai movimenti respiratori e contribuisce a proteggere dai traumi organi quali i mwfwpolmoni, lo mwgastomaco e l’mwgqesofago, il mwggcuore e i principali vasi sanguigni.
Contents
• Sviluppo
• Note
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Manubrio dello sterno
Il mwhgmanubrio dello sterno (o mwhwprosterno) si trova davanti al tratto della mwiacolonna vertebrale compreso tra la terza e la quarta mwiqvertebra toracica ed è la porzione di sterno più larga, presenta lungo il suo contorno superiore un'incisura, che è detta mwigincisura giugularecite-ref-balboni166-1-0[1]. Da ciascun lato di questa si osserva unmwjw'mwkaincisura clavicolare rivestita di cartilagine ialina per l'articolazione con la clavicola e, inferiormente, unmwkq'mwkgincisura costale per l'articolazione con la prima cartilagine costalecite-ref-balboni166-1-1[1]. All'unione fra manubrio e corpo dello sterno sono presenti altre due incisure costali per le seconde cartilagini costali. Tale zona risulta sollevata a formare una zona apprezzabile alla palpazione denominata angolo di mwlwLouis.cite-ref-balboni166-1-2[1].
Corpo dello sterno
Il mwogcorpo dello sterno (o mwowmesosterno) si trova davanti al tratto della mwpacolonna vertebrale compreso tra la quinta e la nona mwpqvertebra toracica e presenta una serie di tre linee ossee trasversali, le quali rappresentano i confini dei primitivi quattro segmenti, che a partire dalla mwpgpubertà si iniziano a saldare, dei quali risulta formato lo sterno medesimo: le sternebre. All'estremità di ciascuna di tali linee ossee si vedono, lungo i margini laterali dello sterno, le incisure costali che costituiscono le superfici articolari per l'articolazione con la terza, la quarta e la quinta cartilagine costale. In corrispondenza della quarta sternebra si trova anche, da ciascun lato, un'altra incisura costale per l'articolazione con la sesta cartilagine costale, mentre al confine con l'articolazione xifo-costale si trovano le incisure costali per l'articolazione con il settimo paio di cartilagini costali.
Processo xifoideo o ensiforme
Il mwqgprocesso xifoideo (mwqwmetasterno, mwraxifisterno, mwrqappendice ensiforme o mwrgapofisi ensiforme) è un elemento piccolo rispetto al resto dello sterno e ha una conformazione variabile: può essere largo e sottile, appuntito, bifido, perforato, incurvato o deviato verso un latocite-ref-balboni166-1-3[1]. Si mantiene cartilagineo negli individui giovani, mentre nell'adulto ossifica variamente nella porzione superiore. In alcuni casi può mancare.
Sviluppo
Lo sterno origina da diversi centri di ossificazione che nascono nell'abbozzo cartilagineocite-ref-balboni166-1-4[1]: il manubrio e processo xifoideo presentano due centri propricite-ref-balboni166-1-5[1] che compaiono tra il IV e il VI mese di vita fetalecite-ref-balboni166-1-6[1], mentre il corpo nasce da 5-8 nucleocite-ref-balboni166-1-7[1] che compaiono tra la fine della vita fetale e il primo anno di età. Verso i 4 anni, si formano le mwxqsternebre quattro segmenti ossei che si fondono dopo la pubertà. Intorno al 30º anno di vita avvengono le saldature fra manubrio e processo xifoideo al corpocite-ref-balboni166-1-8[1].
Articolazioni
Lo sterno si impegna in tre tipi di articolazioni:
• mwzgarticolazioni sternali: articolazioni proprie dello sterno che collegano manubrio e processo xifoideo al corpo;
• mwaaarticolazione sterno-costale: articolazioni fra sterno e cartilagini costali
• mwagarticolazione sterno-clavicolare: articolazioni fra sterno e la clavicola.
Articolazioni sternali
Articolazione manubrio-sternale
L'articolazione manubrio-sternale forma un angolo a convessità anteriore detto mwegangolo sternalecite-ref-balboni166-1-9[1] o mwfwangolo del Louis. Tale angolo, dotato di una certa mobilità dovuta alla sinfisi, assume un'ampiezza, variabile durante la mwgarespirazione, che va dal valore medio di 162,7º in mwgqinspirazione profonda al valore medio di 164,7º in espirazione profonda. Tale mobilità viene in seguito persa nel caso in cui l'articolazione ossifichi.
L'angolo, che forma un rilievo trasversale sporgente è di grande importanza in mwgwsemeiotica poiché funge da punto di riferimentocite-ref-balboni166-1-10[1] nella ricerca del secondo e dei tre successivi spazi intercostali attraverso i quali è possibile effettuare l'mwiaauscultazione dei mwiqtoni cardiaci o il corretto posizionamento delle derivazioni precordiali nell'esecuzione di un mwigECG.
Articolazione xifo-sternale
Inserzioni muscolari
Anteriormente, a livello del manubrio, lo sterno dà inserzione al muscolo mwmasternocleidomastoideocite-ref-balboni159-3-0[3]; il muscolo mwnqgran pettorale si inserisce invece a partire dal manubrio (lateralmente all'inserzione dello mwngsternocleidomastoideo) fino a tutto il corpo dello sternocite-ref-balboni170-4-0[4], mentre a livello del processo xifoideo si inseriscono i fasci più mediali del mwowmuscolo retto dell'addome e nella parte più inferiore la mwpalinea albacite-ref-balboni175-5-0[5].
Posteriormente, invece, a livello del manubrio si inserisce in posizione supero-mediale il muscolo sternoiodeocite-ref-balboni156-6-0[6], e in posizione infero-laterale il mwrwmuscolo sternotiroideocite-ref-balboni156-6-1[6]; a livello del corpo in posizione infero-laterale si inserisce il mwtamuscolo trasverso del toracecite-ref-balboni175-5-1[5], mentre a livello del processo xifoideo si inseriscono alcuni fasci appartenenti alla parte sternale mwuqdiaframmacite-ref-balboni172-7-0[7].
Anatomia comparata
Lo sterno è presente nei mwwavertebrati terrestri (mammiferi, rettili [uccelli inclusi, nei quali prende il nome di sterno carenato], anfibi), mentre è assente nei pesci.
Note
cite-note-balboni166-11. ↑ mw2wmw3aAnastasi et al.,mw3q p. 166.
cite-note-balboni169-22. ↑ mw5qmw5gAnastasi et al.,mw5w p. 169.
cite-note-balboni159-33. ↑ mw6wmw7aAnastasi et al.,mw7q p. 159.
cite-note-balboni170-44. ↑ mw8qmw8gAnastasi et al.,mw8w p. 170.
cite-note-balboni175-55. ↑ mw-qmw-gAnastasi et al.,mw-w p. 175.
cite-note-balboni156-66. ↑ mwaqemwaqiAnastasi et al.,mwaqm p. 156.
cite-note-balboni172-77. ↑ mwaqcmwaqgAnastasi et al.,mwaqk p. 172.
Bibliografia
• mwaq0Anatomia del Gray 1º vol. Zanichelli, 4ª edizione italiana, ISBN 88-08-17710-6.
• citerefanastasi-et-alGiuseppe Anastasi et al., Trattato di anatomia umana, volume I, Milano, Edi.Ermes, 2006, ISBN 88-7051-285-1.
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Collegamenti esterni
• citereftreccani-itsterno, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefbritannica-com(EN) sternum, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.